Alle audizioni programmate dalla Quinta Commissione consiliare del Consiglio Regionale del Veneto in ordine al PDL 190 d’iniziativa della Giunta Regionale “Piano socio sanitario regionale per il triennio 2012 - 2014″, la Federazione Sindacati Indipendenti è stata convocata ieri lunedì 26 settembre 2011, alle ore 11.00, presso l’Aula Consiliare del Consiglio Regionale del Veneto, Palazzo Ferro Fini.
La delegazione era composta da Dario Nordio (Coordinatore Nazionale) Roberto Tosi (Coordinatore Regionale, incaricato a presentare gli emendamenti) e dai componenti il coordinamento regionale FSI/Veneto Bruno Zanforlin e Saverio Stanziale.
Prima di entrare in aula il consigliere regionale Arianna LAZZARINI, Segretario della 5^ Commissione, ha voluto ricevere la delegazione FSI per leggere e discutere in anteprima i suggerimenti proposti. Dopo ampia discussione da parte di Roberto Tosi, Lazzarini ha non solo condiviso quanto illustrato, ma promesso di far proprie le osservazioni.
In perfetto orario la delegazione della Federazione Sindacati Indipendenti è stata accolta in aula consiliare.
Questa in sostanza l’analisi presentata:
1) che tra i Componenti del Tavolo tecnico permanente con funzioni di supporto alla elaborazione ed attuazione del Piano Socio-Sanitario Regionale vengano inseriti il Coordinatore Regionale USAE ed il Coordinatore Regionale FSI.
2) il Piano, riferendosi all’avvio di un monitoraggio sistematico dei fattori di spesa, focalizza alcune misure di specifico interesse per la programmazione regionale, tra cui “… la riduzione stabile degli organici ed il ridimensionamento dei fondi per i contratti integrativi…”. FSI propone la definizione di standard regionali sulle dotazioni organiche e modelli organizzativi oltre che la definizione delle risorse aggiuntive regionali integrative ai CCNL su base progettuale ed obiettivi predefiniti.
3) Rispetto ai “capisaldi della filiera dell’assistenza territoriale” il piano prevede che per una efficace e razionale organizzazione, gestione ed integrazione degli infermieri nel team multiprofessionale, il Direttore della funzione territoriale possa avvalersi di un responsabile infermieristico. FSI propone che il Direttore si avvalga di un Dirigente Infermieristico, quale articolazione organizzativa della Direzione delle Professioni sanitarie aziendale di cui alla Legge 251 del 2000.
4) Riguardo ai modelli organizzativi gestionali, là dove il piano prevede che in un’ottica di ospedale in cui il paziente rimane per il tempo strettamente necessario alla cura in fase acuta, deve essere ripensata la rete complessiva di assistenza sia ospedaliera che territoriale, richiedendo la valorizzazione delle competenze e relativa responsabilità del personale infermieristico e tecnico-sanitario, FSI giudica si debba valorizzare anche la delega gestionale e di budget all’interno del processo clinico assistenziale.
5) Il piano prevede che il Presidio ospedaliero sia diretto da un Direttore Medico quale unico responsabile organizzativo-funzionale dell’intera funzione ospedaliera e nominato dal Direttore Generale. Rispetto all’elencazione degli obierttivi assegnati a tale figura responsabile, FSI crede non possa essere tralasciato che il Direttore Medico di Ospedale debba avvalersi della figura del Dirigente le Professioni Sanitarie quale articolazione organizzativa della Direzione delle Professioni Sanitarie aziendale di cui alla Legge 251/2000.
6) Il capitolo che riguarda la Rete emergenza-urgenza non può non prevedere che ai fini di una più efficiente presa in carico del paziente critico debba essere prevista una unica centrale di coordinamento regionale per la gestione dell’elisoccorso su tutto il territorio regionale con risorse umane e mezzi dislocati negli eliporti presenti negli ospedali per acuti previsti nella rete ospedaliera regionale.
7) Il punto 4.1 del piano prevede la “Qualità e sicurezza delle prestazioni socio-sanitarie” e non può essere omessa “… e dei lavoratori”. Pertanto quando il PSSR passa in dettaglio con il punto 4.1.2 sul “Risk management e sicurezza del paziente” il dettaglio deve obbligatoriamente prevedere un punto 4.1.2bis che preveda il “Risk management e sicurezza dei lavoratori”. Tale obiettivo dovrà essere perseguito attraverso l’adozione e implementazione di Sistemi di Gestione della sicurezza e del benessere organizzativo nelle strutture sanitarie venete di cui alla delibera DGR 1463 del 19 maggio 2009 “Approvazione progetto regionale SGR”.
.8) E’ stato chiesto che al paragrafo 4.3 “Azioni per la valorizzazione delle risorse umane” venga inserito “… Il perseguimento di tale obiettivo deve prevedere nelle aziende sanitarie la piena attuazione degli indirizzi organizzativi-gestionali previsti dalla Legge 251/2000, tenuto conto della complessità dell’articolazione delle strutture aziendali.”
9) Si legge sul PSSR per le azioni per la valorizzazione delle risorse umane “… la ridefinizione delle dotazioni organiche e delle professionalità richieste dal SSSR rende necessario reperire nel contesto regionale le risorse adeguatamente formate, per cui si prevede l’istituzione di un Osservatorio sulle professionalità, atto a quantificare correttamente il fabbisogno locale di profili professionali in un’ottica di programmazione pluriennale”. FSI suggerisce di continuare la frase con “A tal fine viene prevista una Commissione permanente regionale della Direzione le professioni sanitarie delle Aziende della Regione Veneto, rappresentativa le varie professioni di cui alla legge 42/99″. Va inoltre aggiunto sul testo “… Si devono favorire nuovi modelli organizzativi ad alta integrazione multiprofessionale che prevedano l’inserimento nel percorso socio-assistenziale dell’Operatore Socio Sanitario con formazione comp0lementare, definendone inquadramento giuridico e competenze. …”
10) Il “Sistema Centri regionale” prevede che le strutture a supporto della programmazione e delle reti cliniche, che formano il Sistema Centri regionale, sono le seguenti: -Coordinamenti regionali e programmi regionali; -Sistema Epidemiologico Regionale; -Centri specializzati regionali. FSI reputa quale miglior supporto anche l’inserimento di: -Coordinamento regionale delle Professioni sanitarie (L.42/99); -Coordinamento RSPP regione veneto (d.lgs81/2008).
Conclusa l’audizione la delegazione della Federazione Sindacati Indipendenti ha lasciato l’aula soddisfatta per l’attenzione posta da tutti i componenti la Commissione, i quali visivamente prendevano appunti ad ogni osservazione posta da Roberto Tosi.
Ufficio Stampa FSI/Veneto

